Documento Programmatico annuale sulla Sicurezza

1. Informazioni generiche

2.Quando e come?

3.Chi ne è coinvolto?

4.Quali aspetti informatici tratta?

5.Perchè esigere il DPS

6.Credenziali, autenticazione, autorizzazione

7. Protezione da programmi maligni, prevenzione dalle vulnerabilità, salvataggio dei dati

8. Backup, supporti rimovibili, ripristino

9. Documento programmatico annuo sulla sicurezza

10. La certificazione delle misure minime di sicurezza

11. Misure di sicurezza idonee e responsabilità civile del titolare del trattamento

12. Per saperne di più

13. Nello specifico....

14. Protezione da programmi maligni e prevenzione delle vulnerabilità

15. Affidabilità, copie di sicurezza e ripristino dei dati

16. Soluzioni per il solo Client

17. Considerazioni finali

1. Informazioni generiche

Dal 1 Gennaio 2004 è in vigore, in Italia, il Codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo n. 196 del 30/6/2003) che riforma interamente la disciplina sulla privacy. Il Codice abroga e sostituisce tutte le precedenti leggi, decreti e regolamenti in materia, riunendo in un unico organico contesto l’intera normativa sulla privacy. Tutte le aziende sono tenute a rispettare la nuova normativa, la cui corretta applicazione consente, non solo di adempiere agli obblighi di legge, ma anche di migliorare l'organizzazione aziendale, i processi di lavoro e la qualità dei risultati.

Il Codice richiede l'adozione di diverse misure di sicurezza per garantire che i dati trattati siano custoditi e controllati secondo alcune misure minime di sicurezza: a titolo di esempio possiamo citare il fatto che ogni persona che accede alla banca dati (dall'anagrafica dei clienti ad archivi contenenti dati sensibili) deve essere preventivamente incaricata e riconosciuta dal sistema attraverso un identificativo associato ad una password che deve essere lunga almeno otto caratteri, modificata all'atto del primo collegamento e non deve essere agevolmente riconducibile al proprietario.

Altre misure minime prevedono l'aggiornamento costante del software con le ultime "patch" rilasciate dal produttore e il backup settimanale dei dati. Oltre alle misure minime il Codice prevede altre misure di sicurezza più ampie "idonee" a garantire ulteriormente la protezione dei dati e dei sistemi. In generale il Codice prescrive di fatto la realizzazione di un vero e proprio sistema di sicurezza che protegga i dati custoditi all'interno dell'azienda.

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2.Quando e come?

Le misure di sicurezza adottate devono essere riportate in un Documento Programmatico annuale sulla Sicurezza (DPS) la cui redazione o aggiornamento deve essere riportata nella relazione accompagnatoria al bilancio aziendale. Il DPS deve essere redatto entro il 31 Marzo di ogni anno. Tutte le misure di sicurezza previste devono essere attive entro il 30 giugno 2004. La mancata adozione delle misure minime di sicurezza rende penalmente perseguibili gli inadempienti (ovvero chiunque essendovi tenuto omette di adottarle), salvo l'adozione di un ravvedimento operoso. La mancata adozione delle misure minime o di quelle idonee può portare il soggetto cui si riferiscono i dati e che è stato danneggiato a chiedere un risarcimento dei danni.

zimol.com può fornire una soluzione rivolta ai responsabili delle aziende che si trovano a dover agire in fretta per adempiere agli obblighi di legge ed evitare quindi le sanzioni penali e amministrative che gravano sugli inadempienti.

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3.Chi ne è coinvolto?

Chiunque tratta dati personali è tenuto a rispettare gli obblighi prescritti dal Codice in materia di protezione dei dati personali. Aziende, imprese, ditte, studi professionali, banche, assicurazioni, organizzazioni ed esercenti le professioni sanitarie, ed ogni altra categoria, privata e pubblica, indipendentemente dalle loro dimensioni, sono tenute ad operare nel rispetto di precise regole che riguardano la sicurezza dei dati e dei sistemi al fine di ridurre al minimo le fonti di rischio e garantire correttezza, integrità ed aggiornamento delle informazioni.

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4. Quali aspetti informatici tratta?

Tra gli interventi richiesti per la sicurezza dei dati e dei sistemi, a secondo dei casi è necessario organizzare e disciplinare l'uso di:

· sistemi di autenticazione informatica;
· credenziali di autenticazione (password, codici identificativi, carte a microprocessore, certificati digitali, ecc);
· sistema di autorizzazione informatica;
· protezione dei dati e sistemi dalle intrusioni di virus, internet worm, programmi maligni;
· aggiornamenti delle vulnerabilità individuate con patch, hot fix,service pack;
· protezione da intrusioni nei sistemi informatici;
· back up dei dati e organizzazione del ripristino;
· redazione di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;
· tecniche di cifratura.

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5.Perchè esigere il DPS

La corretta applicazione delle misure di sicurezza consente non solo di adempiere agli obblighi di legge, ma anche di migliorare l’organizzazione aziendale ottimizzando i processi di lavoro ed operare nella consapevolezza che i dati trattati siano corretti, integri, aggiornati come richiesto dal Codice all'art.11 - e costituiscano, perciò, vere informazioni d’impresa. La stessa impresa avrà quindi la garanzia di operare in sicurezza e in ottemperanza della legge e potrà godere della piena fiducia della propria clientela. In tal modo la sicurezza si trasforma da costo a investimento e vantaggio competitivo.
Il Codice, all'art.1, introduce un nuovo e fondamentale diritto: "chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano". I dati che devono essere protetti riguardano sia le persone fisiche (tutti noi), sia le persone giuridiche (i dati riferiti ad aziende, imprese, ditte, ecc.). La protezione dei dati personali è garantita da idonee e preventive misure di sicurezza obbligatorie per chi tratta i dati personali.
Le misure di sicurezza richieste dal Codice sono articolate in due gruppi:

· quelle "minime", la cui mancata adozione comporta sanzioni penali per il responsabile legale dell'azienda e/o se designato per il responsabile del trattamento (solitamente l’amministratore delegato o una figura di alto livello), ma anche per chiunque essendovi tenuto omette di adottarle;
· quelle più ampie, o "idonee",decise in autonomia dal titolare in relazione alle proprie specificità che, se non adottate, in caso di danno dovuto a trattamenti di dati non protetti adeguatamente concorreranno all’individuazione delle responsabilità e del conseguente risarcimento economico.

Sono previste, inoltre, misure per titolari particolari quali i fornitori di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico o gli organismi e gli esercenti le professioni sanitarie.

Le misure minime di sicurezza richieste dalla legge sono tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali e sono tutte orientate a ridurre i rischi che incombono sui dati personali trattati. Le misure da adottare per la protezione dei trattamenti elettronici dei dati sono sinteticamente elencate di seguito.

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6.Credenziali,autenticazione, autorizzazione

Alla base delle nuove misure minime sono poste le modalità per l'accesso ai dati che devono avvenire solo da parte delle persone autorizzate ed esplicitamente incaricate; ad esse dovranno essere assegnate o associate “credenziali di autenticazione”, cioè parole chiave, codici identificativi, carte a microprocessore, token, certificati digitali, o dispositivi che riconoscono le caratteristiche biometriche.

Tali credenziali dovranno consentire "l'autenticazione informatica" delle persone incaricate del trattamento di dati. Inoltre, quando più persone incaricate accedono ai dati, è necessario associare ad ogni soggetto uno specifico profilo per l'accesso. Il profilo identifica dei trattamenti di dati che possono essere svolti e costituisce "l'ambito del trattamento consentito"; l'intero processo è definito "sistema di autorizzazione" per l'accesso ai trattamenti consentiti e preventivamente individuati.

La legge definisce anche i criteri con cui le credenziali devono essere scelte; ad esempio la parola chiave usata in un sistema di autenticazione deve essere composta da almeno otto caratteri oppure, nel caso in cui lo strumento elettronico non lo permetta, da un numero di caratteri pari al massimo consentito; essa non deve contenere riferimenti agevolmente riconducibili all’incaricato e deve essere modificata da quest'ultimo al primo utilizzo e, successivamente, almeno ogni sei mesi. In caso di trattamento di dati sensibili e di dati giudiziari la parola chiave dovrà essere modificata almeno ogni tre mesi.

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7.Protezione da rogrammi maligni, prevenzione dalle vulnerabilità, salvataggio dei dati

Alcune misure previste dal codice sono rivolte a tutelare la sicurezza di tutte le tipologie di dati personali dalle nuove emergenti criticità:

· i dati personali devono essere protetti contro il rischio di intrusione e dell’azione di virus, internet worm, programmi maligni, ecc., mediante l’attivazione di idonei strumenti elettronici, (ad esempio antivirus, firewall, ed altri adeguati sistemi) da tenere aggiornati;
· gli strumenti elettronici – nel caso di trattamenti di dati sensibili e giudiziari - devono essere aggiornati periodicamente con programmi che consentono di eliminare le vulnerabilità individuate e correggere i difetti del software individuati (patch, hot fix, service pack);
· i dati devono essere salvati su copie di riserva almeno settimanalmente nel rispetto di apposite disposizioni tecniche e organizzative.

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8. Backup, supporti rimovibili, ripristino

Se si trattano i cosiddetti dati sensibili o giudiziari questi dati dovranno essere protetti da ulteriori misure di sicurezza, quali:

· strumenti elettronici che evitano gli accessi abusivi (intrusioni);
· procedure per la generazione e la custodia di copie di sicurezza dei dati (back up);
· istruzioni organizzative e tecniche per la custodia e l’uso dei supporti rimovibili su cui sono memorizzati i dati al fine di evitare accessi non autorizzati e trattamenti non consentiti;
· disposizioni per riutilizzare o distruggere i supporti rimovibili sui quali sono registrati tali dati;
· strumenti per il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi entro tempi certi e compatibili con i diritti degli interessati, non superiori a sette giorni.

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9. Documento programmatico annuo sulla sicurezza

Rilevante l'importanza assunta dal Documento Programmatico annuo per la Sicurezza (DPS), che deve essere compilato o aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno e contenere, tra l'altro:
- l'analisi dei rischi che incombono sui dati
- le misure da adottare per garantire l'integrità e la disponibilità dei dati
- la previsione di idonei interventi formativi degli incaricati del trattamento per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati
- la descrizione dei criteri da seguire per garantire l'adozione delle misure minime di sicurezza in caso di outsourcing dei trattamenti.
Inoltre, solo per i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale trattati da organismi sanitari e gli esercenti di professioni sanitarie, devono essere indicati i criteri da adottare per la cifratura o per la separazione di tali dati dagli altri dati personali dell'interessato, ad esempio attraverso la disgiunzione dei dati anagrafici da quelli riferiti alla salute. 
Infine, ed è forse l'aspetto più innovativo che eleva il documento all'attenzione dei vertici aziendali rendendoli consapevoli delle scelte necessarie per garantire la sicurezza, vi è l'obbligo per il titolare di riferire nella relazione accompagnatoria del bilancio d'esercizio, se dovuta, dell'avvenuta redazione o aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza

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10. La certificazione delle misure minime di sicurezza

Le misure da adottare sono molte e potrebbe accadere che in azienda si preferisca avvalersi di installatori esterni, soprattutto nei casi in cui non si abbiano tutte le competenze necessarie.
In tali circostanze zimol.com può occuparsi di questa questione; i titolari hanno il diritto di farsi rilasciare dall'installatore una descrizione scritta dell'intervento effettuato che ne attesti la conformità alle disposizioni del decreto legislativo. Il Codice, infatti, prevede questa circostanza e prescrive che chi adotta misure minime di sicurezza avvalendosi di soggetti esterni alla propria struttura, riceve dall'installatore una descrizione scritta dell'intervento effettuato che ne attesta la conformità alle disposizioni del Disciplinare tecnico allegato al Codice.

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11.Misure di sicurezza idonee e responsabilità civile del titolare del trattamento

Le misure di sicurezza "minime" sono solo una parte degli accorgimenti obbligatori in materia di sicurezza (art. 33 del Codice).

Infatti, come già previsto dalla legge n. 675/1996, esiste un obbligo più generale di ridurre al minimo determinati rischi, per cui occorre custodire e controllare i dati personali oggetto di trattamento per contenere le probabilità che i dati siano distrutti, dispersi anche accidentalmente, conoscibili fuori dei casi consentiti o altrimenti trattati in modo illecito.

Ciò va fatto adottando misure idonee anche in base al progresso tecnico, alla natura dei dati ed alla caratteristiche del trattamento. L'inosservanza di questo obbligo rende il trattamento illecito anche se non si determina un danno per gli interessati; viola inoltre i loro diritti, compreso il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali che può essere esercitato nei confronti del titolare del trattamento (artt. 1 e 7, comma 3, del Codice), ed espone a responsabilità civile per danno anche non patrimoniale qualora, davanti al giudice ordinario, non si dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarlo (artt. 15 e 152 del Codice). Tali misure di sicurezza "idonee" sono individuate dal Titolare sulla base di una analisi specifica delle proprie caratteristiche tecnologiche, organizzative e di processo, tenuto conto delle "innovazioni tecnologiche" e delle soluzioni di sicurezza offerte dal mercato.

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12. Per saperne di più

Il testo integrale del Codice è disponibile sul sito del Garante per la protezione dei dati personali, in: http://www.garanteprivacy.it.
In particolare le misure minime di sicurezza sono riportate nell'allegato B, ottenibile sempre dallo stesso sito.

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13. Nello specifico....

Il Codice prescrive che siano assegnate (o associate) e gestite credenziali di autenticazione e profili di autorizzazione per ciascun incaricato al trattamento dei dati personali. La gestione dell'autenticazione utente e del controllo di accesso si rivela spesso un'operazione onerosa e nel corso della quale è facile commettere errori che possono esporre alle sanzioni previste dalla legge. Microsoft Active Directory, incluso in Windows Server 2000-2003, centralizza la gestione dei profili degli utenti, e gestisce sistemi di autenticazione standard, quali Kerberos, certificati X.509 e smart card, permettendo inoltre il controllo degli accessi sulla base dei ruoli svolti in azienda.

Gli strumenti messi a disposizione sono:

· protezione e gestione delle password (lunghezza minima, scadenza, rinnovo, ecc.) grazie ad un'unica procedura di accesso alle risorse di rete;
· profilazione utente grazie all'impostazione di privilegi per il controllo dell'accesso agli oggetti della directory e ai singoli elementi dati che li costituiscono;
· gestione della sicurezza anche dei sistemi client collegati;
· sicurezza nell’accesso ad Internet attraverso il supporto per i protocolli sicuri standard di Internet e i meccanismi di autenticazione degli utenti quali Kerberos, PKI (Public Key Infrastructure) e LDAP (Lightweight Directory Access Protocol);
· gestione della lista degli incaricati al trattamento dei dati in relazione al profilo di autorizzazione ed al conseguente ambito di trattamento consentito.

La crittografia dei dati è stata potenziata e semplificata in Windows Server 2003 ed è inoltre possibile utilizzare criteri di restrizione per il software onde evitare i danni e le altre azioni provocati da virus o da altro codice pericoloso (programmi maligni).  Infine va menzionato Windows Rights Management Services (RMS), una funzionalità di sicurezza integrata in Windows Server 2003 che opera congiuntamente con le applicazioni client per salvaguardare le informazioni confidenziali e i dati sensibili dell'azienda in qualsiasi circostanza, permettendo all'utente di definire quali documenti possono essere letti, modificati, inoltrati o stampati. Microsoft Office 2003 sfrutta appieno questa funzionalità offerta da Windows Server 2003: per garantire la massima sicurezza di documenti e dati condivisi negli ambienti di collaborazione, Office 2003 integra la nuova funzionalità IRM (Information Rights Management), una tecnologia di protezione a livello di file che impedisce l'utilizzo non autorizzato di informazioni e documenti, estendendo Windows® Rights Management Services alle applicazioni di Microsoft Office 2003 e a Microsoft® Internet Explorer.  

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14. Protezione da programmi maligni e prevenzione delle vulnerabilità

Per la protezione da virus, worm e altri programmi maligni, zimol.com propone Internet & Security Accelerator Server 2000 (ISA Server 2000), un firewall multilivello di classe Enterprise, che alle classiche funzioni di difesa perimetrale aggiunge, se usato insieme a Microsoft Exchange Server e Internet Information Services, caratteristiche di protezione evolute. ISA Server consente anche il controllo della navigazione Internet degli utenti della rete aziendale.

Per la gestione degli aggiornamenti che consentono di eliminare le vulnerabilità sono disponibile due soluzioni di tipo centralizzato:

· SUS, Software Update Services, un servizio gratuitamente scaricabile dal sito web di Microsoft che permette il deployment degli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo client e server;
· SMS, System Management Server 2003, che oltre alle funzionalità di SUS offre altre caratteristiche quali la gestione dell’inventario del software installato in azienda e la gestione degli asset informatici.

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15. Affidabilità,copie di sicurezza e ripristino dei dati

Una soluzione per garantire affidabilità e sicurezza delle basi di dati è Microsoft SQL Server 2000, un database relazionale affidabile, sicuro e scalabile che supporta diverse tecnologie hardware e software per la gestione dell’alta affidabilità.  Microsoft SQL Server ha ottenuto la certificazione di sicurezza “C2” TCSEC (Trusted Computer System Evaluation Criteria) da parte della National Security Agency statunitense. In particolare, per gli aspetti di sicurezza SQL Server garantisce il pieno supporto dei requisiti di legge per il trattamento dei dati. Tra le funzionalità presenti vanno segnalate:

· crittografia a livello di rete: SQL Server 2000 supporta automaticamente la crittografia dei dati e del traffico di rete tra i sistemi client e server di una rete; questo consente di proteggere i dati che fluiscono dagli application server verso Microsoft SQL Server;
· crittografia del file system: SQL Server 2000 protegge i file di dati utilizzando in modo appropriato il supporto per la crittografia del file system integrata in Windows Server 2003; ciò consente di proteggere anche i dati sensibili, per i quali, in alcuni casi, è prevista, appunto, la cifratura delle informazioni. 

Microsoft Exchange 2003 è la soluzione per le problematiche legate all’antispamming ed alla gestione in sicurezza della posta elettronica. In particolare mediante l’utilizzo di questo prodotto è possibile ottenere:

· accesso sicuro via Internet da Outlook;
· controllo della junk mail (mail spazzatura) con supporto in tempo reale per blacklists ed anti spamming;
· scollegamento automatico dopo un periodo di inattività;
· filtro sulla connessione;
· centralizzazione dei servizi di ripristino delle caselle postali;
· centralizzazione dei servizi di ripristino dello storage

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16. Soluzioni per il solo Client

In questa sezione sono illustrate le tecnologie disponibili per i PC client che aiutano il rispetto della normativa per la protezione dei dati.

I sistemi operativi della famiglia Windows 9X non prevedono sistemi di autenticazione "nativi"; viceversa i SO successivi (Windows NT, Windows 2000, Windows XP, Windows Server 2003) sono dotati di sistemi di autenticazione ed autorizzazione completi che permettono non solo l'utilizzo di user-id e password, ma anche credenziali di autenticazioni "forti" quali token o device di riconoscimento biometrico. I requisiti di sicurezza richiesti dal Codice per le user-id e password possono essere completamente rispettati mediante l’utilizzo dei sistemi operativi di ultima generazione quali Windows XP e Windows Server 2003; in particolare si evidenzia che attraverso queste tecnologie è possibile rispettare le prescrizioni del codice in materia di protezione dei dati:

· avere user-id univoche;
· impedire all'amministratore di sistema di conoscere le password degli utenti;
· pre-impostare una lunghezza minima della password; 
· pre-impostare l'obbligo di sostituzione della password al primo uso;
· pre-impostare la modifica periodica delle password;
· pre-impostare la "disattivazione automatica" delle user-id dopo sei mesi di inattività; 
· pre-impostare la protezione mediante screen-saver, anche in modalità centralizzata.

Con Windows Server 2003 è possibile l'amministrazione centralizzata ed il controllo accessi anche di client mobili (wireless) e device basati su tecnologia Windows Mobile. L'amministrazione centralizzata permette di valutare non solo le credenziali di autenticazione ed il profilo di autorizzazione del client (desktop, portatile o palmare) che si vuole collegare alla rete, ma anche la corretta configurazione dello stesso, ad esempio per quanto riguarda la versione del SO, le patch installate o la versione di sistema antivirus presente.

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17. Considerazioni finali

zimol.com è in grado di offrire il necessario supporto affinché possano essere recepite le misure di sicurezza prescritte dalla legge; rimaniamo quindi a vostra completa disposizione per ogni eventuale chiarimento al numero 0362.326734 o via mail all'indirizzo info@zimol.com.

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